Melodie senza confini: la teoria dietro l'oud
La musica araba si distingue per la sua ricchezza melodica, in gran parte dovuta all'uso di intervalli che non troviamo nella musica occidentale. I microtoni, o "quarti di tono", sono la chiave per apprezzare appieno la bellezza e la complessità dei makam. Comprendere come questi piccoli intervalli vengano usati e percepiti è un passo cruciale per tutti, dai principianti ai musicisti esperti, per padroneggiare l'oud e la sua espressività.
Teoria musicale per l'oud
Teoria musicale per l'oud
Le componenti chiave della musica mediorientale sono la melodia e l'armonia. L'armonia nel senso
occidentale non esiste, e quindi lo sviluppo della struttura melodica e ritmica è stato
altamente raffinato. La base della struttura melodica è chiamata maqam (plurale maqamat) in arabo e makam (plurale makamlar) in turco, e un particolare schema ritmico è noto come
iqa' (plurale iqa'at) in arabo e usul (plurale usuller) in turco. Il maqam (makam) non è
solo una scala: consiste di elementi strutturali come frasi chiave e importanti centri tonali, e ha un "percorso" distinto. In questo senso è abbastanza simile al raga indiano, al quale
è lontanamente imparentato.
Sebbene si ponga molta enfasi sulle differenze tra la musica araba e quella turca,
le due sono in realtà molto simili e derivano dalle stesse radici ottomane (con alcune caratteristiche locali). Condividono un repertorio comune e i maqam, i ritmi e le forme musicali
utilizzate sono molto simili. La differenza principale risiede nella notazione utilizzata per trascrivere la musica
su carta, ma poiché la tradizione è orale, questo aspetto è di importanza superficiale. Ho
deciso, tuttavia, di mantenere la distinzione tra musica araba e turca in questa pagina e
nelle successive, poiché corrisponde alla pratica corrente in relazione all'oud.
Ascoltando musica araba o turca, una delle prime cose che si nota è che
l'altezza di alcune note non corrisponde a quella della musica occidentale. L'oud è lo
strumento perfetto per suonare queste note, poiché il musicista non è vincolato da tasti fissi come
ad esempio sulla chitarra. Tuttavia, questo porta a ulteriori complicazioni, poiché non tutti i musicisti
possono concordare sull'altezza esatta a cui una nota deve essere suonata. Quando si cerca di scrivere
la musica su carta, è inevitabile che sorgano problemi di notazione.
Nella musica occidentale si utilizza un sistema noto come temperamento equabile, il che significa che un Fa diesis
ha la stessa altezza di un Sol bemolle, ad esempio: l'ottava è quindi divisa in 12
note distanti un semitono. Nella musica mediorientale, tuttavia, le note possono essere diesis o
bemolle di vari gradi, che spesso non corrispondono a multipli di semitono. Una
semplificazione spesso utilizzata è l'idea di "quarto di tono", o mezzo semitono, ma questa è
solo un'approssimazione di ciò che si sente effettivamente. La situazione è molto complicata e sono state proposte diverse
soluzioni per scrivere tale musica,
Il primo metodo, spesso utilizzato nei libri di oud arabi, prevede la divisione dell'ottava in 24
quarti di tono, come menzionato sopra. Sebbene non tutte queste note siano effettivamente utilizzate nella pratica, consentono di
scrivere la musica.
Iqa'at araba
I ritmi della musica araba sono noti come iqa'at (singolare iqa'), o talvolta come
awzan (singolare wazn). Consistono in sequenze di battiti che si ripetono regolarmente, con ogni
battito rappresentato da uno dei due diversi tipi di colpo di tamburo: il colpo 'dum' viene prodotto al
centro del tamburo e il colpo 'tak' al suo bordo.
Forme musicali arabe
Le forme più popolari della musica araba affondano le loro radici nel periodo ottomano e i loro
nomi sono spesso versioni arabe dell'originale turco (ad esempio, il bashraf arabo, dal turco
pesrev). Infatti, la maggior parte dei brani più noti del repertorio classico arabo furono scritti da
compositori ottomani e i brani più famosi sono citati utilizzando il nome del compositore,
ad esempio Samai Tatyos (da Tatyos Efendi). Dalla fine del dominio ottomano, questi brani sono
rimasti popolari in tutto il mondo arabo, sebbene i musicisti arabi spesso li eseguano
in modo molto diverso dai loro colleghi turchi. Le forme strumentali più frequenti
sono descritte di seguito.
Il Samai
Il samai arabo è composto da quattro sezioni chiamate
khanat (sing. khana), ciascuna delle quali è seguita da un ritornello (taslim). I primi tre khanat sono
nel ritmo samai thaqil (10/8) e il quarto è in samai darij (3/4 o 6/8), sebbene ogni
taslim rimanga nel ritmo samai thaqil. Un samai si baserà su un particolare maqam e la
progressione melodica del brano seguirà liberamente il sayr del maqam. La melodia
inizierà nel maqam "di base" per il primo khana, introdurrà la modulazione al maqamat correlato nel
secondo khana, si sposterà verso il registro superiore della scala nel terzo khana e poi tornerà
al tema iniziale nel khana finale.
Il Bashraf
Come accennato in precedenza, il bashraf arabo deriva dal pesrev turco. Il bashraf è molto
simile nella struttura al samai e consiste anch'esso di quattro khanat, ciascuno seguito da un taslim.
La differenza principale è che la struttura ritmica del bashraf è generalmente più complessa
(con un raggruppamento ritmico in "due" piuttosto che una miscela di "due" e "tre") e lo stesso
ritmo viene mantenuto per tutto il brano. Come per il samai, il bashraf si basa su un
maqam specifico e la sua melodia segue il sayr di quel maqam (comprese le modulazioni).
La Longa
La longa è una forma strumentale con ritmo 2/4 composta da diversi khanat, ciascuno seguito
da un taslim. Si noti, tuttavia, che l'ultimo khana è normalmente in ritmo 3/4, come nel caso di un
samai.
Il Tahmilah
Il tahmilah è un brano strumentale composto da sezioni alternate suonate dall'ensemble
e da strumenti solisti. Le parti suonate dall'ensemble sono composizioni relativamente fisse,
mentre le parti soliste sono per lo più improvvisate, lasciando ampio spazio all'espressione
individuale.
Il Doulab
Si tratta di un breve preludio strumentale, normalmente eseguito all'unisono da un ensemble, con
lo scopo di presentare le linee generali di un particolare maqam prima della successiva elaborazione in un
brano musicale più lungo.
Il Taqsim
Il taqsim è una forma semi-improvvisata (solitamente senza accompagnamento ritmico) che
dimostra perfettamente la struttura di un particolare maqam e la sua relazione con maqamat simili. La sua esecuzione è un'arte altamente qualificata e si basa su una conoscenza approfondita
della struttura dei diversi maqamat e delle relazioni tra di essi. Durante un taqsim,
l'esecutore seguirà il sayr generale del maqam, enfatizzando i toni importanti e utilizzando
frasi melodiche chiave, e di solito modulerà su diversi maqamat correlati prima di tornare
al maqam originale.
I maqam arabi
Il maqam arabo o makam (plur. makamat o maqamat) è un espediente compositivo basato su una scala con un particolare schema di intervalli,
e include una serie di "regole di esecuzione" che indicano quali note devono essere enfatizzate e
gli schemi melodici chiave. La vetrina ideale per la struttura di un maqam è un taqsim strumentale, una forma semi-improvvisata in cui l'esecutore può modulare diversi maqamat correlati
prima di tornare al maqam originale. Si tratta di un'arte altamente qualificata che si basa su una
conoscenza approfondita della struttura dei diversi maqamat e delle relazioni tra loro,
qualcosa che può essere appreso solo dopo molti anni di studio ed esperienza.
Una scala maqam può essere pensata come costruita a partire da semplici elementi costitutivi, ciascuno
composto da tre, quattro o cinque note (un tricordo, un tetracordo o un pentacordo).
C'è da dire che ci sono diversi makamat nel mondo della musica araba(alcuni più conosciuti di altri e altri meno conosciuti) ma noi qui ne citeremo solo alcuni(o per meglio dire quelli più usati e conosciuti)
Maqam Ajam
Il Maqam ajam o do maggiore sono tutte le note naturali che si suonano su un qualsiasi strumento ovvero Do-Re-MI-Fa-Sol-La-Si-Do.
Il makam ajam si usa sopratutto quando si suona musicale occidentale
Maqam Kurd
Il Maqam Kurd è uno dei sistemi modali più popolari e accessibili della musica mediorientale. A differenza di molti altri maqamat, nella sua forma base non utilizza microtoni (quarti di tono), il che lo rende facilmente eseguibile su strumenti occidentali come il pianoforte o la chitarra
Maqam Bayati
Il Maqam Bayati (o bayat) é probabilmente il maqam più iconico e ampiamente utilizzato nella musica araba e mediorientale. A differenza del Kurd, il Bayati incarna pienamente l'estetica microtonale orientale, risultando vibrante, caldo e profondamente radicato nel folklore.
Maqam Hijaz
nel caso del hijaz abbiamo Scala (su Re): Re, Mib, Fa#, Sol, La, Sib Do, Re.
Maqam Nahawand
Il Maqam Nahawand è il ponte perfetto tra la musica orientale e quella occidentale. È il maqam della raffinatezza, dell'eleganza e della narrazione drammatica
- Scala (su Do): Do, Re, Mib, Fa, Sol, Lab, Sib o Si naturale, Do.
Maqam Saba
Il Maqam Saba è senza dubbio il più struggente, doloroso e "spiritualmente pesante" dell'intero sistema arabo. È unico perché è l'unico maqam che non completa un'ottava perfetta; la sua struttura è aperta e instabile, il che crea un senso di tensione irrisolta e angoscia profonda.
- Scala (su Re): Re, Mib, Fa, Solb, La, Sib, Do, Reb.
- Scala (su La):La, Sib, Do, Reb, Mi, Fa, Sol, Lab